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CAPITOLO 6

La scala della consapevolezza

 

I fumatori non si differenziano solo per il numero di sigarette che fumano. Un’importante classificazione riguarda il livello di consapevolezza in merito al fenomeno fumo preso nella sua globalità.

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Il consumo di tabacco crea molti danni, ma la percezione del problema è differente da persona a persona. Io, ad esempio, considero il fumo un veleno. Ci sono individui che non lo ritengono tale. La nicotina è da molti considerata una droga; altri non sanno neppure cosa sia. Ci sono individui che non si sono mai posti seriamente il problema se fumare faccia male oppure no, ritenendo esagerate le fotografie e le scritte in grassetto di avvertimento riportate sui pacchetti di sigarette, e c'è chi invece è pienamente consapevole dei danni che il vizio crea.

La consapevolezza sul fenomeno si è anche modifica nel tempo: il modo in cui veniva avvertito il problema trent'anni fa è molto diverso da come viene percepito oggi. Una volta il vizio era più considerato una cattiva abitudine. Oggi, riferendosi alla dipendenza da fumo, si parla in maniera più esplicita di malattia.

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A tale scopo, in merito alla consapevolezza e al modo in cui il problema viene percepito, ho stilato una classificazione del tutto arbitraria frutto delle mie ricerche e osservazioni; ci servirà per comprendere meglio alcuni aspetti legati alla dipendenza e alla capacità dell’individuo di liberarsene.

Ho diviso i livelli di consapevolezza in quattro stati diversi:

  • il fumatore scarsamente consapevole;
  • il fumatore lievemente consapevole;
  • il fumatore abbastanza consapevole;
  • il fumatore molto consapevole.


Vediamoli in dettaglio.

Fumatore scarsamente consapevole
Il fumatore scarsamente consapevole si sofferma poco o niente a valutare gli effetti nocivi dovuti al consumo di tabacco. È poco cosciente dell’esistenza nella sigaretta della nicotina e ne sa poco riguardo a essa. È scarsamente documentato sulle sostanze presenti nel tabacco e non sa quasi nulla sugli effetti deleteri che hanno sull’organismo, così come delle malattie che il vizio potrebbe procurargli. Il problema del fumo non lo tocca e non si pone molte domande importanti. Non pensa di dover smettere e, se è malaticcio o affetto da piccoli disturbi, difficilmente collega la propria condizione al vizio di fumare.

 

Fumatore lievemente consapevole
Rientra in questa categoria il fumatore cosciente di alcuni effetti nocivi che il fumo comporta. Sa che la nicotina è presente nel tabacco, ma non crede sia una droga. Si sofferma ogni tanto a pensare a quali potrebbero essere le conseguenze del fumare sigarette, ma non fa nessun tipo di indagine. Quando sente parlare dei problemi legati al consumo di tabacco e delle malattie che può generare, si interessa in modo lieve e superficiale. Sulla nocività del fumo ha qualche informazione e, di tanto in tanto, si ferma a pensare alla sua condizione. Prende raramente in considerazione la possibilità di smettere di fumare.


Fumatore abbastanza consapevole
Il fumatore qui è abbastanza consapevole degli effetti negativi che la nicotina causa e sa che crea dipendenza, ma sottovaluta il problema. Riguardo alle sostanze nocive presenti nel tabacco è piuttosto preparato, ma le informazioni in suo possesso sono insufficienti a indurlo a smettere. È una persona che comunque si pone il problema dei danni concreti che può subire. Quando si presenta l’occasione, approfondisce l’argomento parlando con gli amici, leggendo materiale informativo o articoli di giornale. Il potenziale pericolo di contrarre malattie lo preoccupa, ma non al punto da farlo smettere di fumare. Considera l’idea di dover abbandonare il vizio, ma non è ancora tra le sue priorità.


Fumatore molto consapevole
Questa tipologia di fumatore è molto cosciente degli effetti dannosi provocati dal fumo. È consapevole dell’impatto negativo che ha sulla sua vita. Sa che la nicotina è una droga e che è responsabile della dipendenza. Sa che parte della responsabilità dell’essersi trovato nella trappola è anche sua e non solo della nicotina. Conosce abbastanza bene quali siano le malattie che il vizio di fumare può causare, come pure gli effetti dannosi delle sostanze presenti nel tabacco. Si preoccupa per il suo stato di salute e l’idea di smettere è sempre nei suoi pensieri. Proprio per questo, ha alle spalle un numero discreto di tentativi di abbandonare il vizio.

Come ho detto all'inizio del capitolo, questa classificazione cerca di descrivere i modi in cui i fumatori considerino la questione e quanto credano che il vizio di fumare sia un problema.

La condizione del fumatore molto consapevole coincide spesso con quella di una persona potenzialmente pronta a smettere di fumare, in maniera definitiva. Al contrario, il fumatore scarsamente consapevole è così lontano dal percepire il problema come tale che, se cerchi di parlargliene, ignorerà completamente la gravità della sua condizione. embarassed

Si può smettere di fumare per tante ragioni, molto spesso anche solo per motivi economici. Ma quando una persona è schiava della sigaretta, quando ha tentato di smettere molte volte senza riuscirci, quando si accorge che la sola volontà non basta, innalzarne la consapevolezza è l’unica vera arma contro il maleficio del fumo, perché è collegata a tutta una serie di fattori tra cui la perseveranza, la responsabilità, l'intenzione e l'agire.


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Rispondi alla seguente domanda:

Hai notato che la percezione del problema riguardante i danni che il vizio di fumare crea, varia da persona a persona?
SI | NO

 


 

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